BERNALDA: La rapina non va a termine al bancomat della Ubi Carime – Ladri in azione nella notte nel centralissimo Corso Umberto –

Untitled-1Tentativo di rapina, la notte scorsa, alla Banca Ubi Carime di Bernalda, nel centralissimo corso Umberto. Erano le 2, 45 circa, di ieri, quando una forte detonazione è stata avvertita in tutta la zona vicina alla filiale. I malviventi, sul cui numero sono in corso gli accertamenti degli inquirenti, ma pare, dalle prime notizie, fossero un bel gruppo, sono penetrati all’interno della zona bancomat, adeguatamente protetta in un’area box, facendo esplodere un ordigno, che ha scardinato lo scheletro della cassa automatica, ma non il contenitore dentro cui erano depositate le banconote, rimasto completamente intatto e impossibile da asportare. Il colpo, perciò, è andato completamente a vuoto, procurando solo danni materiali all’ala dell’immobile bancario. A quel punto i ladri, una volta constata l’impossibilità di accedere al denaro, hanno preferito scappare, facendo perdere le proprie tracce. Sul posto sono immediatamente accorsi pattuglie dei Carabinieri, della Polizia e della Vigilanza privata “La Ronda”, che hanno constatato il danneggiamento dell’ ingresso della Banca Carime, ma senza alcun ammanco di denaro. La zona antistante l’istituto di credito bernaldese, tra i più frequentati, a livello di clientela, della cittadina jonica, è stata appositamente transennata dalle forze dell’ordine e, dalla prima mattinata, una volta constatato l’esito della tentata rapina, sono subito iniziati i lavori di risanamento dei luoghi danneggiati. Per ‘tutta la mattinata gli sportelli bancari sono rimasti chiusi. La tecnica usata, quella del materiale esplosivo, è la stessa utilizzata, nei giorni scorsi, in colpi analoghi avvenuti a Matera, Grassano e Irsina. Inoltre, non è la prima volta che la Banca Carime bernaldese finisce nel mirino della delinquenza organizzata. Nel corso degli anni sono state diverse le modalità di rapina. Dall’incursione a volto coperto all’interno dell’istituto, con minacce al personale e prelevamento dei contanti alle casse, ai tentativi di scardinamento, attraverso auto o, addirittura, escavatori, dello sportello automatico Bancomat. Inizialmente posizionato all’esterno dell’immobile e poi, opportunamente trasferito in un vano interno alla stesso. Proseguono, intanto, le indagini per ricostruire la dinamica dell’incursione notturna e le vie di fuga utilizzate dai rapinatori.

FONTE: LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO – di Angelo Morizzi –

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